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Pavimentazioni industriali resisenti e a norma di legge: Cosa ne pensa il direttore della manutenzione di Dolcissimo?

dolcissimo-okDolcissimo è una giovane azienda specializzata nella produzione di dessert di pasticceria italiana secondo elevatissimi parametri di qualità, igiene e genuinità. La sua forza consiste nel saper rispondere alle esigenze della grande distribuzione con tutta la modernità e flessibilità che sono oggi necessarie. Il sito di produzione, a pochi chilometri da Milano, ideato nel perfetto rispetto dell‘igiene e dell‘HACCP, è certificato UNI EN ISO 9001:2000, BRC ed IFS.

Gian Marco Passerini, direttore della manutenzione di questa importante azienda ci ha spiegato come affronta quotidianamente la questione igiene e quali soluzioni ha trovato per garantire la qualità e la sicurezza dei suoi prodotti ai consumatori.

Intervistatore: Come garantisce e controlla Dolcissimo la qualita e sicurezza dei propri prodotti?
Gian Marco Passerini: L‘azienda ha al suo interno un laboratorio di analisi che si occupa di effettuare tutti i controlli per lo svincolo di ogni lotto prodotto, monitorando le materie prime in ingresso e la produzione durante tutto l'arco della giornata; particolare cura viene posta nella formazione del personale.

I: Quali caratteristiche devono avere le superfici nei vostri stabilimenti per garantire igiene e sicurezza?dolcissimo-ok1
GMP: Negli stabilimenti di produzione alimentare la presenza di materiali organici e zuccheri incrementa il rischio di contaminazione batterica e risulta di fondamentale importanza che le superfici siano prive di punti critici ed di facile manutenzione. Ciò vale tanto per l‘area di ricezione e cernita delle materie prime che per i reparti produttivi e di stoccaggio. Risulta fondamentale evitare che i prodotti di lavorazione e le materie prime si accumulino nei più piccoli anfratti in corrispondenza di spigoli, finestre e porte, crepe sui pavimenti, sconnessione delle piastrelle, porosità più o meno accentuate.

I: Quali sollecitazioni subisce costantemente un pavimento nel vostro stabilimento?
GMP: Anzitutto il normale traffico carrellato che può frantumare e allargare i bordi di eventuali crepe, rendendole ancora più ricettive di polveri organiche ed il passaggio di personale può provocare una contaminazione incrociata molto estesa. Inoltre i lavaggi ripetuti e i detergenti trascinano la materia organica che va a rinnovare quella "consumata" dai microrganismi e minano spesso anche l‘aderenza e la coesione del pavimento.

I: Che caratteristiche deve avere una pavimentazione industriale, secondo lei?
GMP: Le pavimentazioni industriali devono essere robuste, tenaci e resistenti ai carichi pesanti, alle sollecitazioni meccaniche, agli urti, ai graffi ed alle abrasioni. Inoltre per garantire sicurezza al personale impiegato e consentire una più efficiente e snella gestione del ciclo produttivo, si rivela spesso utile una finitura antisdrucciolo. La pavimentazione deve essere inoltre in grado di mantenere la propria funzionalità anche in ambienti soggetti a condizioni particolarmente difficili come sbalzi repentini di temperature, temperature estremamente basse od elevate, alto grado di umidità, presenza di vapori o di acqua. Deve poi offrire un‘alta resistenza ad aggressioni da parte di sostanze chimiche quali abrasivi, acidi, alcali, detergenti ed agli elementi utilizzati nella produzione.

Dolcissimo2I: Quale soluzione ha identificato per Dolcissimo?
GMP: La mia scelta è stata quella di applicare il sistema Sterifloor® A della Rivestimenti Speciali che assicura i massimi standards igienici in sintonia con la normativa vigente, oltre a consentire di ottenere superfici lisce, non assorbenti, lavabili e atossiche coniugando resistenza meccanica, chimica ed elasticità con un livello di porosità tra i più bassi in assoluto. Sterifloor® A è privo di giunti e punti critici, anche in corrispondenza delle pareti, e si può pulire facilmente con comuni detergenti o getti di vapore senza alterarsi nel tempo.

I:Cosa l'ha convinta a scegliere Sterifloor® A?
GMP: Sicuramente tutte le caratteristiche elencate in precedenza, ma anche la velocità di posa e di utilizzo, che, evitando fermi produttivi e non creando disagi agli ambienti adiacenti, si traduce in una notevole riduzione dei costi per l‘azienda; Sterifloor®A è pedonabile dopo appena 20 minuti e dopo solo 2 ore può essere sottoposto ad un traffico carrellato pesante. Inoltre in qualità di RSSP ritengo di fondamentale importanza che il sistema Sterifloor® A consenta di ottenere superfici antiscivolo; il particolare ciclo di posa di permette di raggiungere valori di rugosità liberamente variabili a seconda delle necessità, in accordo con la normativa sulla sicurezza. Ideale sia per nuove realizzazioni che risanamenti di superfici già in uso, è fabbricato secondo il sistema di qualità ISO 9002 e disponibile in più colori e finiture, per soddisfare anche ogni gusto estetico.

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